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Giovedì 03/09/2026
a cura di AteneoWeb S.r.l.

Agevolazioni fiscali per il maso chiuso: permuta dei terreni senza decadenza



La disciplina delle agevolazioni per il maso chiuso e le conseguenze fiscali delle modifiche alla consistenza del fondo, tra conduzione diretta, permuta di terreni e autorizzazione della Commissione locale

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta a interpello n. 168 del 1° settembre 2026, ha chiarito il trattamento delle agevolazioni fiscali previste per il trasferimento di immobili agricoli costituiti in maso chiuso nel caso in cui, durante il periodo di impegno alla conduzione diretta, venga effettuata una permuta di terreni.

Il caso riguardava un contribuente che aveva ricevuto in donazione un maso chiuso, usufruendo delle agevolazioni di cui all’articolo 5-bis, comma 3, del Dlgs n. 228/2001 e impegnandosi a condurlo direttamente per dieci anni. Successivamente, intendeva cedere 619 metri quadrati del proprio maso, acquisendo contestualmente dal maso di un altro proprietario una superficie della medesima estensione. L’operazione era stata autorizzata dalla Commissione locale per i masi chiusi come permuta di terreni di eguale superficie.

La specialità della disciplina del maso chiuso



Secondo l’Agenzia, la disciplina del maso chiuso non può essere integralmente assimilata a quella del compendio unico. Per beneficiare dell’agevolazione prevista dall’articolo 5-bis, comma 3, del Dlgs n. 228/2001, infatti, rileva l’impegno dell’acquirente a condurre direttamente il maso per dieci anni, mentre le modifiche alla consistenza dell’azienda sono disciplinate dalla normativa speciale sul maso chiuso.

La legge provinciale n. 17/2001 prevede, in particolare, che le modifiche all’estensione del maso siano soggette all’autorizzazione della Commissione locale e consente il distacco di parti del fondo quando venga contestualmente aggregato un appezzamento equivalente ai fini dell’economia aziendale.

Alla luce di tali elementi, l’Agenzia delle Entrate conclude che la permuta non determina la decadenza dalle agevolazioni fiscali fruite in sede di donazione, a condizione che l’operazione sia effettuata conformemente all’autorizzazione della Commissione locale per i masi chiusi e che continui a essere rispettato l’impegno alla conduzione diretta del maso per il periodo decennale previsto dalla norma.

Il chiarimento conferma quindi la specificità della disciplina fiscale del maso chiuso e riconosce che una modifica della sua consistenza, se autorizzata secondo la normativa speciale e realizzata attraverso una permuta equivalente, non comporta automaticamente la perdita dei benefici fiscali.
Fonte: https://www.agenziaentrate.gov.it

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