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Lunedì 30/03/2026
a cura di Studio Valter Franco

Antiriciclaggio: sono una persona politicamente esposta, perché?



Mi hanno nominato a presiedere il collegio sindacale di una società formata da soli Comuni della Provincia di Cuneo, quella che gli esterofili chiamano “in house” e mi sono ritrovato ad essere, per l’antiriciclaggio, una persona politicamente esposta. Il problema è che il legislatore all’articolo 1 paragafo dd) punto 1.7 del Dlgs. 231/2007 ha indicato che è una persona politicamente esposta il "componente degli organi di amministrazione, direzione o controllo delle imprese controllate, anche indirettamente, dallo Stato italiano o da uno Stato estero ovvero partecipate, in misura prevalente o totalitaria, dalle Regioni, da comuni capoluoghi di provincia e città metropolitane e da comuni con popolazione complessivamente non inferiore a 15.000 abitanti".

Mi è venuto da chiedere perché i componenti degli organi di controllo, che al contempo debbono garantire il requisito di indipendenza siano persone politicamente esposte, oppure il legislatore ha inteso sottolineare che la nomina in tali società, essendo effettuata da un soggetto pubblico è una nomina politica, al di là del requisito di indipedenza, dei requisiti di competenza e professionalità etc.?

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