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Lunedì 02/11/2026
a cura di AteneoWeb S.r.l.

Manovra 2027: IRPEF al 33%, regime forfetario a 100.000 euro e nuove misure fiscali



Dalla revisione dell’IRPEF agli incentivi per le assunzioni, dalla cedolare secca sugli affitti alle agevolazioni per le imprese: le principali novità del disegno di legge di Bilancio 2027 approvato dal Governo.

Vale circa 26 miliardi di euro nel 2027 e 27 miliardi nel 2028 la manovra finanziaria approvata dal Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2026. Il disegno di legge di Bilancio per il triennio 2027-2029 interviene su fisco, lavoro, famiglia, sanità e previdenza, affiancando alle misure per il sostegno dei redditi una serie di incentivi agli investimenti, con particolare attenzione alle imprese e al Mezzogiorno.

Sul fronte fiscale, tra le novità di maggiore interesse figurano l’estensione dell’aliquota IRPEF del 33% ai redditi fino a 55.000 euro e l’innalzamento a 100.000 euro della soglia di accesso al regime forfetario ai fini delle imposte sui redditi. Per quest’ultimo resta invece fissato a 85.000 euro il limite ai fini dell’esenzione dall’IVA, in attesa dell’autorizzazione dell’Unione europea.

Lavoro, assunzioni e fisco: le novità per dipendenti e autonomi



La manovra interviene anche sulla tassazione dei redditi da lavoro. Viene confermata l’imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali nel settore privato, mentre per il 2027 è introdotta un’imposta sostitutiva dell’1% sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente dei giovani, entro specifici limiti di reddito e di importo.

Per favorire l’occupazione, il disegno di legge proroga al 31 dicembre 2027 gli esoneri contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato di donne, giovani e lavoratori nelle Zone economiche speciali (ZES). Sono inoltre previste maggiorazioni del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni, per il periodo d’imposta 2027: il coefficiente sale all’80% per le lavoratrici madri e al 40% per i giovani di età inferiore a 36 anni.

Sul versante del welfare aziendale, aumenta a 2.000 euro il limite di esenzione dei fringe benefit per i lavoratori con età non superiore a 30 anni. Per il settore immobiliare, invece, la cedolare secca sugli affitti a canone concordato scende dal 10% al 5%, con un’aliquota dell’1% per i contratti con conduttori fino a 35 anni. Il regime viene inoltre esteso agli immobili commerciali.

Tra le altre misure fiscali, sono confermate per il 2027 le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie, mentre viene prorogata al 1° luglio 2027 la sospensione della plastic tax e della sugar tax. Diventa inoltre strutturale l’esenzione dalla tassa automobilistica per i veicoli fino a 80 kW e per i motocicli.

Famiglia, sanità e pensioni: nuovi stanziamenti e sostegni



Una parte degli interventi è destinata alle famiglie e alla natalità. Il bonus mamme viene potenziato e reso strutturale per le lavoratrici con almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui. È confermato l’ampliamento della platea alle lavoratrici autonome e a tempo determinato.

Per i bambini nati dal 2027 viene istituito un fondo per la natalità, che prevede l’attribuzione di una posizione individuale di risparmio alimentata da un contributo statale di 100 euro all’anno fino alla maggiore età. La somma potrà essere incrementata da versamenti delle famiglie, attraverso una specifica detrazione fiscale.

Cambiano anche le misure per la conciliazione tra lavoro e cura dei figli: il congedo parentale retribuito all’80%, fruibile entro i sei anni del bambino, passa da tre a quattro mesi, salendo a cinque mesi per il secondo figlio e a sei dal terzo. Ai genitori lavoratori autonomi viene riconosciuto un voucher fino a 500 euro mensili, per un massimo di tre mesi, da destinare ai servizi di baby-sitting e di educazione dell’infanzia.

In ambito sanitario, il Fondo sanitario nazionale riceve ulteriori 3,4 miliardi di euro, raggiungendo una dotazione di 146,3 miliardi nel 2027. Le risorse sono destinate, tra l’altro, all’elevazione dei tetti del payback, con uno specifico contributo di riduzione del payback farmaceutico per le imprese che investono in Italia, all’aggiornamento delle tariffe ospedaliere per acuti, al finanziamento degli interventi per Alzheimer e demenze e al rafforzamento dell’indennità di pronto soccorso.

È inoltre previsto un buono di 300 euro per le persone con più di 75 anni e una pensione fino a 28.000 euro annui, utilizzabile per le spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale. Per la previdenza viene istituito un fondo da 850 milioni di euro per rafforzare la flessibilità in uscita dal lavoro di chi accede alla pensione con il sistema contributivo.

Imprese e investimenti: risorse per la ZES e le infrastrutture



Il sostegno alla competitività delle imprese passa anche attraverso il rafforzamento del credito d’imposta per gli investimenti nella ZES unica, cui sono destinati 2,4 miliardi di euro nel 2027 e 1,25 miliardi nel 2028. Il disegno di legge prevede inoltre finanziamenti per il "cloud computing" e interventi specifici a favore dei comparti agricolo, della pesca e del turismo.

Sul fronte degli investimenti pubblici, sono stanziate ulteriori risorse, anche attraverso la clausola energia, per le infrastrutture ferroviarie e stradali nazionali. Gli interventi riguardano il potenziamento e la manutenzione delle reti, la sicurezza e l’efficienza dei collegamenti.

Ulteriori finanziamenti sono destinati all’efficientamento energetico degli edifici pubblici, con particolare riferimento a ospedali, istituti scolastici, università, enti pubblici di ricerca e strutture sportive.
Fonte: https://www.governo.it

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